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Chavez estingue il debito pubblico

“Il Venezuela è libero e grazie a Dio i venezuelani di oggi e quelli che stanno per nascere non hanno nemmeno un centesimo di debito con questi organismi (le Banche Centrali Private n.d.r.)”. Così il ministro delle Finanze venezuelano, Rodrigo Cabezas, ha annunciato la svolta storica dello Stato sudamericano, che quest’anno ha estinto definitivamente il debito con il Fondo monetario internazionale (Fmi) e la Banca mondiale, molto prima rispetto alla scadenza concordata. Il Venezuela, infatti, aveva tempo fino al 2012 per rendere la cifra ottenuta in prestito. Anticipando di cinque anni la restituzione del debito, il Venezuela ha risparmiato almeno 8 milioni di dollari di interessi e ha aperto un ciclo politico nuovo. “Con il pagamento dell’ultima rata il Venezuela ha recuperato interamente la sua sovranità”, ha commentato soddisfatto Cabezas, ricordando come l’indebitamento del Paese fosse cominciato già nel 1989, durante la presidenza di Carlos Perez. Trionfanti anche i toni dell’attuale leader  Hugo Chavez: “Abbiamo trasformato il Venezuela dal Paese indebitato e vincolato che eravamo, in un paese modesto ma importante – ha dichiarato il presidente venezuelano - e in un centro finanziario di appoggio ad altri Paesi e popoli”.  Il paese governato da Chavez – che nel 2007 ha ottenuto dal parlamento pieni poteri per portare a termine il suo programma politico – non si è infatti limitato a pagare il proprio debito ma anche aiutato l’Argentina a restituire quanto doveva agli organismi finanziari internazionali.

Francesca Caria su http://www.ifgonline.it/pub/146/show.jsp?id=2511&iso=1&is=146