Popol’azione

dalle parole ai fatti

Ariano Irpino, 18 giugno 2007  - Chiusa a marzo 2004 e mai bonificata. È la discarica di Difesa Grande a Ariano Irpino (Av) di cui ora il governo chiede la riapertura per fronteggiare l'emergenza rifiuti. E di rifiuti Difesa Grande in 10 anni, a sentire i cittadini e amministratori, ne ha inghiottiti parecchi: 1,2 milioni di tonnellate.

 

Da questa mattina, proprio la popolazione si e' organizzata in modo pacifico con un sit-in sulla Ss 90 (statale che collega Avellino e Foggia) per bloccare l'accesso dei camion pieni di spazzatura, partiti da tutta la regione. Ma, forze dell'ordine e manifestanti non entrano mai in contrasto fino a che l'intervento del presidente della commissione Ambiente del Senato Tommaso Sodano fa da mediatore e ottiene una tregua di quasi 24 ore in vista della "riunione di Palazzo Madama con capigruppo e amministratori locali per fissare due punti da emendare all'ordinanza di riapertura, quello dei tempi (20 giorni per il conferimento) e della bonifica immediata".

 

Su questo, nel tardo pomeriggio, anche il sindaco sembra convergere: "Siamo persone razionali e civili, dobbiamo continuare con il dialogo per avere garanzie e certezze". Intanto il blocco stradale e' stato rimosso e le speranze dei manifestanti sono rivolte alle decisioni che si prenderanno domani al Senato. In attesa di questo la situazione sembra ora tornata alla normalita'.

Tregua ad Ariano Irpino